Cominciamo rispondendo alla domanda: cos’è l’ergonomia? È la scienza che studia come migliorare il rapporto tra umani e oggetti funzionali.

Uno strumento è ergonomico quando è possibile sfruttare comodamente tutte le sue caratteristiche intrinseche restituendo un’esperienza piacevole.

L’etimologia e la storia di questa parola è così definita su Wikipedia:

Il termine "ergonomia" deriva dalle parole greche érgon (lavoro) e ńomos (regola, legge). È stata usata per la prima volta da Wojciech Jastrzębowski in un giornale polacco nel 1857.

Il termine è stato ripreso nel 1949 da Murrell, che lo utilizzò per descrivere le linee guida nel design di prodotti, servizi o ambienti rispondenti alle necessità dell'utente.

Questa scienza è largamente utilizzata per la progettazione di arredamento e accessori per il lavoro, al fine di dare il massimo confort ai lavoratori.

Molto spesso oggetti ergonomici ideati per ambienti di lavoro sono da ispirazione per la produzione di quelli per uso più diffuso. Un esempio calzante è la sedia ergonomica.

Per scegliere al meglio le sedie ergonomiche bisogna valutare almeno tre fattori:

  • Struttura della seduta e dello schienale
  • Altezza della sedia
  • Materiali e robustezza

Non dimentichiamoci che restiamo seduti al lavoro per otto ore al giorno, quindi ogni dettaglio che possa aumentare il confort è importante. 

Ergonomia della seduta e dello schienale.

Che siano ideate per un ufficio o per l’uso in un ambiente domestico, le sedie possono definirsi ergonomiche se sono frutto di uno studio approfondito su come seduta e schienale devono accogliere il corpo dell’utilizzatore.

La sensazione di comodità che si prova sedendosi è dovuta alla qualità e alla forma dell’imbottitura della seduta e allo schienale che deve seguire le curve della schiena dando un sostegno perfetto.

Una sedia con seduta e schienale formati da due semplici assi perpendicolari non è considerata ergonomica, il motivo è evidente.

Quanto deve essere alta una sedia per essere confortevole?

Non si può pensare di lavorare al computer o di mangiare in un ristorante stando seduti su una sedia troppo alta che non permetta di poggiare saldamente i piedi a terra.

Anche con un buon schienale e una morbida seduta, senza poter scaricare parte del peso a terra il mal di schiena alla fine arriverà.

Inoltre anche la distanza delle nostre mani dalla scrivania o dal tavolo deve essere presa in considerazione per avere il massimo del confort.

Le sedie ergonomiche devono essere studiate per garantire un’altezza ottimale della seduta da terra, in relazione alla funzione che dovrà svolgere la persona che la userà.

Non sottovalutare la qualità dei materiali.

Una sedia ergonomica di alta gamma è sicuramente costruita con materiali di qualità che garantiscano durevolezza.

Il ragionamento sembra banale, ma può essere successo a chiunque di aver utilizzato una sedia molto comoda, ma che, dopo qualche tempo, ha cominciato a rompersi.

Uno schienale che cede mentre si sta appoggiati, una seduta che si sfonda o le gambe che cominciano a traballare, sono sicuramente indicatori della scarsa qualità della sedia.

Legno, metallo, plastica e tutti i materiali impiegati nella costruzione di una sedia devono essere ideati appositamente per sopportare gli stress dovuti ai carichi e all’usura.

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